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21.07.12 – “DALL’ULIVO ALL’ULIVARELLA”. LA PERSONALE PALMESE DI FRANCESCO FERRULLI.

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Con il patrocinio dell’associazione culturale” Le Muse Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, della FIDAPA sez. Piana di Palmi con la Commissione Arte e Cultura e dell’assessorato alla Cultura palmese si è tenuta l’inaugurazione della mostra di pittura dell’artista Francesco Ferrulli.
Il vernissage alla presenza di un numeroso pubblico e di cultori dell’arte ha visto la presenza del sindaco di Palmi dott. Barone, il quale ha sottolineato come Palmi è città d’arte e nei prossimi tre anni l’amministrazione comunale vuole avere un rapporto aperto con gli artisti ed artigiani presenti nel territorio, la cultura come fonte di recupero e di riscatto per la Calabria ribadisce da subito e Ferrulli anche se non calabrese ma residente a Palmi fa parte di quelle potenzialità da custodire e portare avanti. Il nostro comune ha iniziato da poco questo dialogo e la mostra di questa sera che riunisce in questa importante cittadina della piana un artista – cittadino acquisito – ed un cr itico reggino Livoti certamente darà nuovi esiti a Palmi.
La mostra – evento al Civico 61 di Corso Garibaldi è stata curata dal critico reggino Giuseppe Livoti. Il titolo” Dall’ulivo… all’ulivarella” la dice lunga sul rapporto Ferruli – territorio.
L’artista originario di Acquaviva delle Fonti ha esordito in arte giovanissimo con la sua passione per il restauro, la decorazione, la pittura e proprio poichè poliedrico, rappresenta l’ennesima potenzialità della nostra regione.
La Calabria ancora continua ad essere luogo di talentuosi e Ferrulli tecnico della grafica pubblicitaria dal 2004 espone in mostre personali e collettive.
Nella pittura afferma Ferrulli …trovo uno spazio tutto mio e le regole le detto io….questo il prologo di Livoti all’inizio dell’ itinerario che trova nell’ambiente pugliese la magia del paesaggio umano e nel paesaggio calabrese un nostos ai
luoghi dell’infanzia. Un percorso ribadisce Livoti non casuale ma voluto, 15 opere di grandi dimensione che ricordano terre lontane ma vicine per la presenza di quei monumenti naturali che sono gli alberi d’ulivo. Piccole sculture quelli pugliesi proposte come patrimonio dell’umanità e senso di grandezza della madre natura quelli della Piana. Lo scoglio dell’ulivo palmese non poteva non incantare il pittore poichè se la natura rivela Dio l’arte rivela l’uomo.
L’arte è basata su fatti non su interpretazioni e Ferrulli interpreta facendo.
Fa parte di quella teoria eurocentrica come scrive Mimmo Paladino, ovvero da nomade oggi l’artista si immedesima in quello che lo circonda. Tele che raccontano storie e coniugano uno spettacolo muto e silenzioso ma con cromatismi stridenti in cui il disegno è la sincerità dell’arte commenta Livoti prendendo in prestito un aforisma
di Salvator Dalì.
Contornismo metafisico per Ferrulli in questo filone nuovo, da lui ideato e che conia una terminologia nuova, dove contornismo ci fa immaginare disegni e prospettiva di spazi immaginari e plausibili attraverso la deformazione chiara, limpida e serena di spazi inediti per inediti mondi.
Una personale di pittura che lascia pensare a quell’ecologia del segno che l’artista conosce bene, salvaguardando la sua Puglia e soprattutto nobilitando quella fascia
naturale che va dal Lido di Palmi al confine del Petrace. Convinta di questo anche la presidente della Fidapa, nonchè assessore alla cultura dott.ssa Pipino, convinta che tale evento fino al 29 luglio sarà di grande richiamo per il pubblico poichè ricorda la magia dei nostri paesaggi.

Fonte: http://www.costaviolaonline.it/11546-fino_al_29_luglio_a_palmi_la_muse_e_francesco_ferulli.html

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